SOLO SOLE SANO

06.01.2021

Da qualche anno si "sospetta" che le radiazioni solari inducano danni alla cute (provocando fino al 90% dei tumori della pelle in età adulta) ai capelli e alla retina di tutte le persone che si espongono al sole, ma soprattutto dei bambini. E allora perché i genitori, per tanti altri versi apprensivi da diventare talvolta oppressivi, quando si tratta di sole e abbronzatura non li proteggono sempre con sufficiente attenzione?
La risposta è semplice: il sole è visto come incredibile fonte di benessere. Ma in realtà,
sono solo tre i benefici che se ne possono trarre:
1. aiuta la crescita armonica delle ossa.
2. migliora il ritmo sonno/veglia.
3. fa bene all'umore.
E per ottenere tutti questi benefici, quanto deve essere l'esposizione?
15-20 minuti.
Al giorno?
No: un paio di volte a settimana.
E' piuttosto semplice dedurre che nel resto delle 80 ore di luce settimanali, occorre prendere delle precauzioni.
Perché?
-La pelle dei bambini è più sottile, quindi più facilmente penetrabile;
-Le melanina deputata alla difesa della pelle, non viene ancora prodotta a sufficienza per svolgere la sua funzione.
Secondo l'American Academy of Dermatology, un genitore su tre ammette di aver avuto un figlio con almeno un'ustione solare di primo grado (o eritema solare)
Come si manifesta?
I segni dell'eritema sono
- pelle rossa
- cute calda e secca
Il sintomo invece è rappresentato dal dolore.
In caso di scottature più gravi (ustione di secondo grado) possono associarsi:
- vescicole/bolle
- edema (gonfiore) della cute
- ipertermia, brividi, malessere.
(N.B. In questo caso è necessaria la valutazione da parte del medico).
Cosa fare?
In almeno 40 delle 80 ore settimanali di luce occorre evitare l'esposizione al sole, quindi tutti i giorni dalle 10 alle 16 (con range ± 1), trovarsi un'altra occupazione. Non basta stare sotto l'ombrellone perché i raggi solari, anche in presenza di nuvole, sono quantomeno impertinenti (o meglio, seccanti e irritanti) e rifrangono sulla sabbia, scogli e acqua come se fossero in cerca di pelle da cuocere.
Di questo consiglio sono esentati i bambini nel primo anno di vita, età in cui è "consigliata solo l'esposizione ai raggi lunari" .
Se fosse impossibile evitare l'esposizione al sole in questi orari (come ad esempio in caso di terremoti, attacchi nucleari, invasione degli alieni, ecc..), è opportuno coprire il bambino con indumenti leggeri.
E allora, come esporli al sole in modo protetto?
Si comincia con 5-10 minuti per poi aumentare di 5-10 minuti ogni giorno, proteggendo accuratamente la pelle esposta con un filtro solare efficace. Se è realmente un filtro efficace, i tempi di esposizione possono essere più lunghi.
Come si riconosce un filtro solare efficace (crema, olio, gel, spray)?
Domanda del secolo alla quale nemmeno Hadryan Browns, il più grande scienziato contemporaneo, probabilmente saprebbe rispondere.
Quello che è certo che:
-Non esistono filtri che garantiscano una protezione totale (nemmeno se ben pubblicizzati), ma più alto è il fattore di protezione, più è efficace: almeno fino ai 6 anni si consiglia una protezione molto alta (50+), dopo i 6 anni si può passare gradualmente ad una protezione alta (30) e poi intermedia (15-25);
-Devono avere proprietà fisiche (schermo fisico) e chimiche (filtro chimico) in grado di proteggere la pelle dalla maggior parte delle diverse lunghezze d'onda della radiazione solare;
-Difficilmente sono resistenti all'acqua (i rossetti invece si, ma ai maschietti non donano). Contrariamente alle credenze degli anni '70, è bene specificare di non far evaporare l'acqua del mare sulla pelle, l'accumulo di microcristalli salini, forma dei piccoli specchi in grado di amplificare i raggi solari; quindi dopo il bagno in mare, fare la doccia e riapplicare il filtro solare.
Inoltre per essere efficaci, devono essere applicati:
-mezz'ora prima di esporsi al sole;
-almeno ogni 2 ore.
Ottima protezione è offerta anche da un cappellino con tesa e dagli occhialini.
E se è comparso l'eritema?
Evitare:
-Ulteriore esposizione al sole per qualche giorno;
-Utilizzo dei social network per i rimedi alternativi (tipo chiara d'uovo di istrice, latte di amarena, corteccia di albero secolare, ecc.)
Utilizzare invece:
-Creme idratanti, meglio se emulsioni di olio in acqua;
-Impacchi freddi con acqua.
Tutto ciò che è farmaco invece deve essere consigliato da un medico.
(Dott. R. Ristori)

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