La Temperatura

14.11.2017

TEMPERATURA E RISCHIO DI SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE 

Ormai si avvicina il tempo del riscaldamento artificiale delle abitazioni. E' quanto mai opportuno ricordare le correlazioni tra temperatura e rischio SIDS (sindrome della morte improvvisa del lattante).
I primi studi che hanno evidenziato il rapporto tra temperatura e sids si sono concretizzati negli anni '90; è quindi da più di 25 anni che sappiamo che il riscaldamento del neonato va evitato.
In che modo il neonato si può scaldare pericolosamente?
Sono due i fattori che contribuiscono ad aumentare la sua temperatura:
1) L'ambiente eccessivamente riscaldato
2) Il neonato eccessivamente coperto
Prendendo in analisi il primo punto è bene chiarire subito che la temperatura ambientale pericolosa, non dipende assolutamente dalla temperatura esterna, tant'è che non si è mai riscontrata correlazione tra aumento della mortalità per sids e clima estivo, pertanto, i neonati del sud Italia non hanno minor sopravvivenza di quelli del nord Italia. E' invece stato dimostrato esattamente il contrario: c'è aumento della mortalità per sids durante l'inverno, negli ambienti riscaldati artificialmente con temperature superiori ai 21°.
Per quanto riguarda l'aumento della temperatura da eccessiva vestizione del neonato, è piuttosto facile avere conferma dai riscontri quotidiani che ci sia ancora la tendenza a coprirli con molti capi di abbigliamento e con molta biancheria da letto.
Come mai un ambiente riscaldato artificialmente (ad esempio da termosifoni, pompe di calore, riscaldamenti a pavimento...) e un'eccessiva vestizione sono più pericolosi per il neonato?
La termoregolazione può̀ essere definita come l'insieme dei processi fisiologici che mantengono la temperatura corporea in un range preciso tramite il bilanciamento tra produzione e perdita di calore. E' sotto il controllo del sistema nervoso centrale, in particolare dell'ipotalamo; è proprio a questo livello che si trova il centro della termoregolazione, una sorta di termostato molto sensibile agli stimoli che arrivano dai recettori periferici (termocettori). Un ruolo importante è attribuito ai termocettori del volto e delle prime vie aeree. La dispersione del calore in eccesso attraverso la cute (80%) e le mucose, avviene mediante la modifica del flusso sanguigno nella circolazione periferica superficiale e determinando sensibili cambiamenti del colorito cutaneo. Un'efficace termoregolazione è necessaria per il neonato per crescere e sviluppare le ottimali funzioni fisiologiche e sopravvivere. L'aumento della temperatura dato dalla temperatura ambientale artificiale, dalla vestizione e dalla biancheria da letto (ma anche solo da uno di questi elementi), provoca un aumento del dispendio metabolico e del consumo di ossigeno con il rischio di disidratazione e apnea. Inoltre l'alterazione del microclima surriscalda le vie aeree e favorisce la colonizzazione batterica: è stata dimostrata correlazione tra sids e malattie minori (come un'infezione dell'apparato respiratorio).
Raccomandazioni:
Mentre è importante assicurare che un bambino non diventi troppo freddo, evento molto raro nelle nostre abitazioni, è molto più importante evitare l'eccessivo riscaldamento del neonato. L'ambiente dove vive deve avere una temperatura artificiale tra i 18° e i 21°, deve essere coperto con pochi indumenti: body manica corta d'estate, body manica lunga d'inverno e sopra una tutina, o un semplice lenzuolo, se indossa un sacco nanna, niente tutina. Il cappellino che tanto piace alle mamme, non ha nessuna indicazione.
(Dott. Riccardo Ristori) 

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